venerdì 20 febbraio 2015

Ho fatto della rabbia la mia spinta, così ho vinto contro il bullismo (da Nobullismo.it)



La mia storia ha inizio in prima media, quando d’un tratto hanno iniziato ad umiliarmi in ogni modo possibile e inimmaginabile. Niente violenza fisica, quella se la sono risparmiati, ma una violenza psicologica continua, che per quattro anni ho subito in silenzio. Ho sopportato tutto e i professori non facevano niente, guardavano e incolpavano me. Ecco allora la bocciatura e la rabbia. Tanta rabbia, non verso gli altri, ma verso me stessa, per aver acconsentito che mi trattassero cosi per tutto quel tempo.
E’ la rabbia che mi ha dato la spinta per reagire e rialzarmi.
Sono diventata più sicura, dura e cattiva con chi se lo meritava e ho fatto di tutto per riconquistare una parvenza della felicita che mi avevano strappato, come squali e ci sono riuscita.

Ho vinto io non il bullismo. A volte scherzando dico di aver giocato i miei Hunger Games e si, io li ho vinti. Mi ritengo fortunata di non avere le problematiche che purtroppo hanno ancora le ex vittime, come problemi di ansia, di insicurezza. Per altri è stato ed è difficile rialzarsi ed andare avanti.

Sono fortunata e ringrazio la rabbia costruttiva che mi ha guidata. A piccoli passi ho riconquistata un’autostima disintegrata e con pazienza l’ho ricomposta. Ho alti e bassi ma sto in piedi alla faccia dei miei ex bulli, sono felice e serena. La mia rivincita è ogni giorno, quando mi alzo dal letto e vado avanti con la mia vita,non mi volto certo indietro. Guardo avanti.

Penso che per risolvere il problema si dovrebbe sensibilizzare prima di tutto il corpo docente in materia e introdurre pene severe, visto che in alcuni casi ci sono stati dei suicidi che io definisco “omicidio premeditato”. Attuerei l’ergastolo, visto la gravità del bullismo, che induce al suicidio vittime innocenti.

Questa è la mia storia e adesso nessuno potrà farmi del male, sono rinata, e sono più forte che mai!

A tutti i ragazzi, usate la vostra rabbia, la vostra energia e le vostre emozioni come spinta per andare avanti, per superare i bulli e vincere la vostra battaglia. Non lasciate che vi fermino e vi facciano cadere.